Il modo più veloce per sembrare come tutti gli altri? Nascondere ciò che ti rende unica.
Eppure è quello che succede a tante persone, quando provano a comunicarsi online: seguono i consigli “giusti”, non sapendo come fare, copiano i format che vedono funzionare ad altri, semplificano la loro voce per sembrare più “professionali”.
Dov’è il problema?
Che alla fine i profili si somigliano tutti, contenuti tutti uguali che non lasciano il segno, strategie che non reggono più di qualche settimana perché non partono da chi sei davvero, ma seguono trend del momento.
Me ne sono accorta, all’inizio della mia esperienza come social media manager. Mi trovavo a dover impersonare altre attività, con passioni e valori diversi dai miei, e passavo ore a guardare i grandi profili delle loro stesse nicchie per trovare ispirazione.
È bastato poco per capire che così non poteva funzionare: i contenuti sembravano “giusti”, ma non raccontavano davvero chi c’era dietro.
Da lì è nata l’idea di creare un questionario che scavasse a fondo, per individuare i messaggi chiave al cuore di ogni attività e trasformarli in una comunicazione coerente ed efficace. Non un copia-incolla, ma un processo per portare alla luce la differenza che rende autentico ogni brand.
La verità è che il marketing non funziona quando cerchi di trasformarti in una copia. Funziona quando hai il coraggio di mostrare la tua differenza, funziona perché non è perfetta, perché non segue le regole scritte da qualcun altro, ma le tue.
Perché il marketing delle copie non funziona
1. La trappola del confronto
Guardare continuamente cosa fanno gli altri per “ispirarti” ti porta a sentirti indietro, inadeguata e a rincorrere standard che non ti appartengono. Ti demoralizzi e ti allontani sempre di più dalla tua voce autentica.
2. Contenuti fotocopia che non dicono niente di te
Se tutti usano le stesse frasi, gli stessi format e lo stesso stile, il feed diventa indistinguibile. La tua audience non riesce a riconoscerti né a ricordarti, e tu diventi una voce tra tante.
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I carosello hanno gli stessi titoli “clickbait”
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I reel usano le stesse musiche di tendenza
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Le caption ripetono concetti istruttivi generici, senza il tuo metodo personale
3. Perdita di fiducia e connessione con il pubblico
Le persone sentono quando un contenuto non è autentico. Possono anche lasciarti un like, ma non si creerà quella relazione profonda che ti serve per trasformare follower in clienti. Copiare porta a interazioni superficiali.
quali contenuti creare per questa fase
Durante la fase di consapevolezza, l’obiettivo principale è attirare l’attenzione degli utenti giusti, quelli che potenzialmente potrebbero essere interessati alla nostra offerta.
Ecco alcuni esempi di contenuti particolarmente efficaci per questa fase:
- Reel: breve e dinamico, il reel è perfetto per mostrare il lato divertente e creativo del tuo brand, catturando così l’interesse di nuovi utenti.
- Infografiche: grazie al loro impatto visivo, le infografiche sono strumenti eccellenti per presentare dati interessanti o statistiche del settore in modo che catturino l’attenzione e promuovano la consapevolezza. Questi contenuti non solo attirano un nuovo pubblico, ma offrono anche l’opportunità di evidenziare problemi specifici o bisogni che il tuo prodotto o servizio si propone di risolvere.
Gli obiettivi della fase di consapevolezza si concentrano sulla visibilità, sulla crescita e sulla raccolta di nuovi lead, che siano in target con il nostro business.
Per assicurarci che questi obiettivi siano raggiunti in modo efficace, è fondamentale monitorare specifici indicatori di performance (KPI key performance indicators, in inglese) e evitare errori comuni, che potrebbero compromettere il successo delle strategie adottate.
KPI da monitorare
Per valutare l’efficacia della tua strategia di consapevolezza, dovresti tenere d’occhio i seguenti KPI:
- reach e impressions: questi indicatori misurano quante persone vedono i tuoi contenuti. Un aumento di questi numeri indica una maggiore visibilità del tuo brand. Per raggiungere un pubblico più ampio in tempi brevi, data la forte concorrenza sulle piattaforme social, potrebbe essere consigliabile, monitorare i contenuti di maggior successo e promuoverli tramite le sponsorizzazioni.
- Tasso di engagement (ER): include mi piace, commenti, condivisioni e visualizzazioni diviso il numero dei follower. Un engagement elevato dimostra che il contenuto è rilevante e interessante per il tuo pubblico.
- Crescita dei follower: monitorare la crescita dei follower, ti aiuta a capire se stai attirando nuovi utenti interessati al tuo brand. Anche se, per attività che trattano argomenti personali o sensibili, potrebbe non essere rilevante.
- Tasso di click-through (CTR) sui contenuti promozionali: anche se la vendita diretta non è l’obiettivo principale in questa fase, monitorare il CTR può fornire indicazioni preziose sull’interesse suscitato dai tuoi contenuti. Soprattutto nell’eventualità, in cui a questa fase abbiamo aggiunto la distribuzione di un freebie.
- Lead generati: il numero di nuovi contatti o potenziali clienti, raccolti attraverso form di iscrizione o download di materiali gratuiti.
errori da evitare
Per massimizzare l’efficacia della fase di consapevolezza, evita questi errori comuni:
- mancanza di coerenza nel branding: assicurati che tutti i tuoi contenuti riflettano la personalità e i valori del tuo brand. La coerenza aiuta a costruire fiducia e ci rende riconoscibili, per questo motivo è importante non cadere nel tranello del “trend a tutti i costi”, che potrebbe attirare target di persone non interessate al nostro prodotto.
- Contenuti non mirati: pubblicare contenuti che non parlano direttamente al tuo pubblico target, o che non sono veicoli ideali per questa fase nel format e nei temi trattati.
- Ignorare questa fase: ignorare del tutto la fase di crescita e produrre esclusivamente contenuti istruttivi e informativi (ottimali invece per la fase di fidelizzazione della community), ci impedisce di arrivare a più persone possibile.
- Stazionare troppo a lungo in questa fase: puntare alla crescita continua, senza mai portare valore e definire in modo chiaro le azioni, che il pubblico può fare, per acquistare il nostro prodotto, può impedirci a tutti gli effetti di generare conversioni e vendite.
La fase di consapevolezza è fondamentale per stabilire una solida base per le relazioni con i potenziali clienti.
Attraverso contenuti mirati e strategie ben pensate, puoi aumentare significativamente la visibilità del tuo brand e iniziare a costruire un rapporto di fiducia con il pubblico.
Ricorda che, la chiave del successo in questa fase, è l’engagement: creare contenuti che risuonino con il pubblico e far sì che si riconosca, nel nostro linguaggio e nei nostri valori.
Monitorando attentamente i KPI e adattando le tue strategie, in base ai dati raccolti, puoi ottimizzare, la tua presenza sui social media e guidare i tuoi utenti attraverso il funnel di marketing, in modo efficace e continuo.
